Come si legge una bolletta?
Scopri quali voci sono presenti.
Per fare ciò non possiamo permettere che il nostro giudizio possa essere appannato da proposte economiche di fornitori: per questo motivo abbiamo scelto di non ricevere alcun compenso immediato dal fornitore equiparabile ai gettoni di acquisizione che, comunemente, vengono riconosciuti agli agenti per aver fatto sottoscrivere un contratto ad un cliente finale.
Le nostre condizioni di partecipazione al bando di gara per l’aggiudicazione delle forniture sono molto chiare e richiediamo le stesse condizioni a tutti i fornitori per poter davvero confrontare le offerte ricevute, a parità di condizioni, per tutti i fornitori partecipanti.
L’unica remunerazione che richiediamo al fornitore per l’assistenza che offriamo a tutti gli aderenti riguarda un ricorrente sui consumi che è uguale per tutti i fornitori che partecipano.
Per questo motivo richiediamo agli aderenti una quota di adesione annuale, necessaria per poter mantenere i costi della struttura e quelli operativi.
La stessa massima trasparenza vogliamo garantirla offrendovi informazioni reali e veritiere sulle fatture delle utenze. Purtroppo molto spesso ci troviamo a scontrarci con informazioni sbagliate, solitamente rilasciate dal venditore di turno, come “con noi non paghi l’affitto del contatore”.
Chiariamo immediatamente che di tutte le voci della bolletta si può intervenire concretamente soltanto sulla ‘spesa per la materia energia’ che copre circa il 70% della spesa totale. Le restanti voci rimangono identiche per tutti i fornitori in quanto sono costi passanti che le società pagano al distributore locale o direttamente allo stato o al trasportatore di rete. Ciò non vuol dire che sono costi fissi perché possono anche cambiare tramite delibera dell’autorità, ma significa che se oggi con il fornitore “X” sto pagando la quota potenza 1 € per Kw, se avessi avuto un altro fornitore avrei pagato esattamente lo stesso importo.
La struttura della bolletta
La bolletta è formata da alcuni costi che sono frutto di accordi commerciali e altri che sono imposti da autorità, trasportatori e distributori.
Dal momento che alcune voci nelle bollette sono inventate di sana pianta dal venditore per occultare un costo in più, noi di Unanime vi mostriamo una fattura di energia (sia elettrica che di gas metano) e le voci che dovrebbe avere al suo interno.
Descrizione della voce “Spesa per materia energia”.
Descrizione della voce “Spesa per trasporto e gestione del contatore”.
Descrizione della voce “Spesa per oneri di sistema”.
Descrizione della voce “Imposte”.
Luce
• Quota fissa di vendita anche detta “PCV” €/mese: è la quota fissa che remunera i venditori per le attività commerciali: questo importo è definito dall’autorità ma molto spesso oggi viene maggiorato dalle società di vendita proponendo contratti con quota fissa anche doppia rispetto a quella stabilita da ARERA.
• Quota fissa Dispacciamento: è un importo fisso istituito a favore di Terna SPA
• Quota variabile €/KWh: è il prezzo dell’energia attiva che deriva dal contratto stipulato con il venditore; esso può essere fisso e invariabile oppure indicizzato con i valori definiti dal GME
• Perdite di rete €/KWh: le perdite di rete variano in base alla tensione di consegna dell’energia (bassa tensione 10,2%, media tensione 3,8%, alta tensione 2%); il prezzo applicato a questa voce è identico a quello applicato all’energia attiva e i KWh di perdite di rete vengono calcolati sull’energia attiva prelevata mensilmente.
• Dispacciamento €/kWh: è il prezzo stabilito dall’autorità che si paga a Terna SPA. Terna è la società compartecipata che si occupa di far pervenire i corretti flussi di energia nelle nostre aziende e nelle nostre case. Immagina di avere una cascina in campagna con un piccolo contatore da 3 kw dove arriva un quantitativo di energia che potrebbe servire un’industria; sarebbe tutta energia sprecata in quanto non esistono nella rete nazionali accumulatori in grado di trattenere l’energia elettrica immessa in rete: Terna ottimizza tutti gli aspetti legati al trasporto dell’energia sulle linee in alta tensione. Anche questa spesa, spesso, è frutto di speculazioni; infatti alcune società di vendita stabiliscono contrattualmente il prezzo del dispacciamento applicando costi superiori a quelli stabiliti dall’autorità.
Si tratta di quote stabilite da ARERA e variano trimestralmente in funzione delle delibere dell’Autorità ed in funzione del tipo di utilizzo dell’energia da parte del cliente finale (ad esempio uso domestico, business,
condomini, ecc): inoltre possono variare in base agli scaglioni di consumo prelevato. Questi importi sono destinati a remunerare le attività dei distributori locali, che lavorano sulla rete delle medie tensioni.
• Quota fissa €/mese;
• Quota potenza €/Kw/mese;
• Quota variabile €/KWh.
Sono le quote introdotte per sostenere i vari incentivi statali destinati all’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile come eolico e fotovoltaico.
• Quota fissa €/mese
• Quota potenza €/Kw/mese
• Quota variabile €/KWh
Nonché le accise su energia elettrica da corrispondere in base all’energia prelevata e applicate in base alla normativa vigente: alcune categorie di aziende hanno diritto ad alcune riduzioni o esenzioni.
Di tutte le voci su indicate SOLO la “spesa per la materia energia” varia in base al contratto stipulato ed è lì che andremo ad agire tramite il gruppo d’acquisto: andremo ad ottenere una PCV scontata che rimborserà in tutto o in parte i costi di adesione e un prezzo applicato all’energia attiva che sarà impossibile stipulare singolarmente.
Di tutte le voci su indicate solamente la “spesa per la materia energia” varia in base al contratto stipulato ed è lì che andremo ad agire tramite il gruppo d’acquisto: andremo ad ottenere una PCV scontata che rimborserà in tutto o in parte i costi di adesione e un prezzo applicato all’energia attiva che sarà impossibile stipulare singolarmente.
Gas
L’aspetto della fatturazione del gas è materia ben più complessa rispetto all’energia elettrica in quanto in quasi tutte le fatture dei fornitori si trovano molte più voci di queste sotto. Spesso si scorpora il prezzo totale del gas nelle varie voci che lo compongono (come PFOR, CMem, CCR, QVD variabile, ecc.): tendenzialmente, per conoscere il prezzo applicato in fattura, non si sbaglia se si contemplano la totalità delle voci per la spesa per la materia energia, sottraendo l’importo della quota fissa e dividendo per i metri cubi prelevati.
• Quota fissa di vendita anche detta “QVD FISSA” €/mese: è la quota fissa che remunera i venditori per le attività commerciali: questo importo è definito dall’autorità ma molto spesso oggi viene maggiorato dalle società di vendita proponendo contratti con quota fissa anche doppia rispetto a quella stabilita da ARERA.
• Quota variabile €/SMC: è il prezzo del singolo metro cubo prelevato e deriva dal contratto stipulato con il venditore; esso può essere fisso e invariabile oppure indicizzato con i valori definiti dal GME
Si tratta di quote stabilite da ARERA e variano trimestralmente in funzione delle delibere dell’Autorità ed in funzione del tipo di utilizzo dell’energia da parte del cliente finale (ad esempio uso domestico, business, condomini, ecc): inoltre possono variare in base agli scaglioni di consumo prelevato dal cliente e dalla portata del contatore. Questi importi remunerano le attività dei distributori locali e di SNAM che è trasportatore nazionale.
• Quota fissa €/mese: varia in base alla portata del contatore gas;
• Quota variabile €/SMC: in alcuni casi sono previsti scaglioni.
Sono le quote introdotte per sostenere i vari incentivi statali destinati all’installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile come eolico e fotovoltaico.
• Quota fissa €/mese
• Quota variabile €/SMC
Nonché le accise su gas metano da corrispondere in base ai metri cubi prelevati e applicate in base alla normativa vigente: alcune categorie di aziende hanno diritto ad alcune riduzioni o esenzioni.
Di tutte le voci su indicate SOLO la “spesa per la materia energia” varia in base al contratto stipulato ed è lì che andremo ad agire tramite il gruppo d’acquisto: andremo ad ottenere una QVD scontata che rimborserà in tutto o in parte i costi di adesione e un prezzo applicato ai prelievi di gas metano che sarà impossibile stipulare singolarmente.